Modello
Range Rover P38
Anno di produzione

1994-2002

La storia dello sviluppo della Range Rover P38 spiega il modo in cui è stata progettata e costruita questa vettura. Ci sono voluti 24 anni per sostituire la Classic, ma quando è stato fatto, il risultato si è rivelato un successo.

Dalla metà degli anni ’80, la trasformazione della Range Rover in un veicolo di lusso era ben avviata, bastava guardare al successo delle edizioni Vogue per intuirlo.

P38 Autobiography: Aumentare il divertimento.

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Specifiche
SISTEMI ELETTRONICI

La seconda serie, denominata P38A, prodotta dal 1994 al 2002, nonostante lo sviluppo sia stato interamente a cura di Land Rover, fu la prima Range Rover dell’era BMW, tramite un progetto creato nel 1990 da George Thomson. La “casa madre” sostenne il progetto incoraggiando l’adozione di nuovi sistemi elettronici:

  • la P38 fu la prima Range Rover -nonché il primo fuoristrada al mondo- ad adottare di serie su tutte le versioni quello che sulla Range Rover Classic (eccezion fatta per le versioni Vogue LSE/County LWB) era optional, cioè un sistema di sospensioni ad aria a funzionamento completamente automatico, denominato EAS – Electronically-controlled height-adjustable Air-suspension System, in grado di variare l’altezza del veicolo su quattro livelli, garantendo facile accesso, stabilità alle velocità autostradali, ed elevata altezza da terra per l’utilizzo fuoristrada;
  • fu la prima Range Rover ad adottare di serie una versione ottimizzata del sistema ABS che prevedeva il controllo elettronico di trazione Traction Control (inizialmente come optional sulle sole ruote posteriori, dal 1999 di serie anche su tutte e quattro le ruote), sistema che verrà utilizzato poco dopo su Land Rover Freelander e Land Rover Discovery;
  • di serie prevedeva un sistema chiamato Message Center, con un display LCD posizionato all’interno del quadro strumenti in grado di visualizzare 150 differenti messaggi sullo stato del veicolo e dei suoi numerosi sistemi elettronici, oltre che dati di viaggio come consumo medio rilevato e contachilometri parziale;
  • Sempre di serie veniva offerto, differentemente dal modello precedente, un condizionatore d’aria completamente automatizzato, con regolazione della temperatura indipendente per due lati dell’abitacolo, con filtro antipolline e innovativa funzione Defrost Program per disappanamento immediato dei vetri, sistema che si serviva di un ampio display LCD nella console centrale denominato HEVAC;
  • il cambio automatico rendeva semplice il passaggio alle marce ridotte con un solo movimento della leva, senza necessità di azionare una seconda leva cambio come accadeva sulla Range Rover Classic automatica e incorporava una funzione Sport per migliorare le prestazioni di guida su strada, e una funzione Manual per bloccare le marce in modo da poter sfruttare il freno motore nell’utilizzo off-road;
  • il transponder che permetteva l’apertura delle portiere mediante telecomando consentiva anche la regolazione automatica, prima dell’accesso al veicolo, del sedile di guida e degli specchietti retrovisori sui parametri individuali precedentemente memorizzati dal conducente;
  • Fu la prima Range Rover a montare un sistema di navigazione satellitare come optional.
DESIGN

Fu l’ultima Range Rover a montare i motori V8 Rover a benzina, in alternativa ai quali poteva montare un turbodiesel BMW a sei cilindri in linea e l’ultima Range Rover a consentire la scelta tra una trasmissione manuale (a cinque marce) o automatica (a quattro).

Negli esterni, notevole fu l’aumento di dimensioni rispetto a Range Rover Classic: il nuovo modello era, infatti, direttamente confrontabile con le versioni a passo lungo (LSE/LWB) della precedente versione; immediatamente riconoscibili come differenti rispetto alle versioni Classic, i gruppi ottici anteriori e posteriori segnarono un netto distacco rispetto a quelli che erano considerati tratti caratteristici di ogni Range Rover, anche se la linea, il profilo e molti dettagli di carrozzeria la resero immediatamente distinguibile come Range Rover, seppure adattata ai canoni stilistici degli anni novanta.

Gli interni riflettevano il cambiamento del tempo in maniera ancora più radicale: altamente rivisti segnano una maggiore attenzione per l’ergonomia, per la scelta dei materiali ulteriormente migliorati, per la presenza già segnalata di diversi display LCD e in generale per il loro stampo di tipo automobilistico, volti a rendere Range Rover diretto concorrente di berline e familiari di lusso come Mercedes-Benz Classe E e BMW Serie 5.